Funziona davvero a distanza?
Per chi si allena già in autonomia, sì - perché il valore non è qualcuno che ti conta le ripetizioni, è la programmazione e le correzioni. Quello che a distanza si perde è la correzione istantanea sotto il bilanciere: si recupera coi video, che hanno anche un vantaggio, cioè si riguardano. Se sei alle primissime armi con i movimenti fondamentali, però, ti conviene partire con qualche sessione in presenza.
Che attrezzatura mi serve?
Una palestra normale: bilanciere, dischi, manubri, una rack. Il programma lo costruisco su quello che hai davvero, quindi nello screening ti chiedo le foto della sala. Se manca qualcosa si aggira: la maggior parte delle qualità si allena con alternative, l'importante è saperlo prima e non a metà blocco.
Che differenza c'è, in pratica, fra €90 e €69 al mese?
Partiamo dal conto, che faresti comunque: €90 per 8 settimane fanno circa €45 al mese, contro €69. La differenza quindi non è la durata - è cosa compri. Il programma è un prodotto: lo costruisco su di te, te lo spiego, lo segui tu, e io ci sono per le domande tecniche e per 2 revisioni già fissate. Il coaching è una gestione: il piano cambia ogni mese, decido io i carichi in base a come stai andando, e gli obiettivi li rivediamo insieme quando serve. Se sei costante e autonomo, il programma basta. Se il tuo problema è restare in rotta quando la vita si mette di traverso, ti serve il secondo.
Posso iniziare col programma e passare al coaching dopo?
È il percorso più comune, e non ci perdi nulla: quando passi al coaching lo screening è già fatto e ripartiamo da dove eravamo, senza ricomprare niente.
Quanto tempo devo dedicarci a settimana?
Si lavora bene da tre sedute a settimana; con due si ottiene comunque molto, se il programma è costruito per due - che è diverso da un programma per quattro fatto a metà. Nella call mi dici quanto tempo hai davvero, non quanto vorresti avere: è il dato più importante di tutti.
Ho un dolore o un vecchio infortunio: posso comunque partire?
Se il dolore è in corso, prima va visto da un medico o da un fisioterapista: non faccio diagnosi e non curo, e chi ti dice il contrario ti sta facendo un danno. Se invece è un problema noto e già valutato, il programma si costruisce attorno - è normale, e lo facciamo di continuo.
Sono minorenne.
Si può fare, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, che deve essere presente anche nella call iniziale. Per i più giovani la programmazione cambia parecchio: si costruisce prima il movimento e la tolleranza al carico, e i numeri vengono dopo.